I ruoli nei controlli degli ETS cambiano a seconda del momento del tipo di verifica da svolgere. Il rapporto tra notaio e Uffici RUNTS è stato approfondito dal CNN. I dettagli.

La gestione degli enti del Terzo settore non si esaurisce con l’iscrizione al Registro unico nazionale. Dietro ogni atto soggetto a pubblicità ci sono infatti verifiche diverse, affidate a soggetti differenti e con finalità che non sempre coincidono.
Per gli ETS dotati di personalità giuridica, uno degli aspetti più delicati riguarda proprio il confine tra l’attività svolta dal notaio e quella che resta di competenza degli Uffici del RUNTS.
Su questo tema interviene lo studio del Consiglio Nazionale del Notariato dedicato al controllo notarile e amministrativo sugli ETS e sui loro atti. L’analisi parte dal sistema di pubblicità introdotto con il RUNTS e cerca di definire con maggiore precisione chi deve verificare i requisiti, in quale momento e con quali limiti.
Una distinzione importante, perché non tutti i controlli possono essere ripetuti e perché iscrizione e permanenza nel Registro rappresentano due fasi diverse della vita dell’ente.
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Ruoli nei controlli ETS al momento dell’iscrizione
Quando un ETS con personalità giuridica presenta un atto che deve essere iscritto nel RUNTS, il notaio svolge una verifica preventiva sulla presenza delle condizioni richieste dalla normativa.
Questo controllo riguarda quindi l’idoneità dell’ente o dell’atto a essere iscritto nel Registro.
Secondo l’impostazione illustrata dal Consiglio Nazionale del Notariato, una volta effettuata questa verifica l’Ufficio RUNTS non può rimettere in discussione la valutazione notarile riesaminando gli stessi requisiti.
Non si crea, quindi, un doppio controllo sul medesimo atto.
La verifica svolta dal notaio conserva una propria autonomia e delimita ciò che successivamente può essere valutato dall’amministrazione.
È un aspetto rilevante perché permette di distinguere chiaramente le responsabilità dei soggetti coinvolti nella procedura di iscrizione.o, purché rispettino le condizioni di riconoscimento previste dalla disciplina del Fondo.
Ruoli nei controlli ETS dopo l’Iscrizione
Il fatto che l’Ufficio RUNTS non possa rivedere il controllo notarile iniziale non significa, però, che la sua attività si esaurisca con l’iscrizione.
Occorre infatti separare la verifica dell’esistenza dei requisiti iniziali dalla verifica della loro permanenza nel tempo.
Una volta entrato nel Registro, l’ente deve continuare a rispettare le condizioni previste dalla disciplina del Terzo settore. Ed è proprio su questa fase successiva che assumono importanza le funzioni di controllo attribuite agli Uffici competenti.
Il recente quadro normativo sui controlli degli ETS rafforza questa distinzione:
- da una parte abbiamo la verifica necessaria per accedere al RUNTS,
- dall’altra il monitoraggio successivo sulla continuità dei requisiti.
I due controlli, quindi, non si sovrappongono ma rispondono a esigenze differenti.
Quando l’iscrizione presenta problemi
Resta poi una situazione più complessa:
quella degli atti che risultano già iscritti nel RUNTS anche se, successivamente, emerge la mancanza delle condizioni previste della legge.
Lo studio del Notariato affronta anche questa eventualità, soffermandosi sul tema della possibile rimozione delle iscrizioni non correttamente effettuate.
Si tratta di un passaggio diverso rispetto alla semplice revisione del controllo notarile. Il problema, in questo caso, non è rifare una valutazione già svolta, ma capire come intervenire quando un’iscrizione risulta effettuata senza i presupposti necessari.
Conoscere i diversi ruoli nei controlli degli ETS ci aiuta a capire chi deve verificare nel tempo che l’ente continui a rispettare le regole e cosa può accadere quando emergono irregolarità.





