GreenTour

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GreenTour sostiene gli investimenti delle imprese turistiche che vogliono crescere in modo più moderno ed efficiente. I dettagli.

Come accedere al bando GreenTour
GreenTour – fondi per turismo sostenibile

Il settore turistico sta cambiando rapidamente: non basta più avere una buona posizione, una struttura accogliente o una stagione forte alle spalle.

Chi opera nel turismo deve fare i conti con nuove esigenze: ridurre i consumi, migliorare l’impatto ambientale, rendere i servizi più digitali e costruire un’offerta capace di funzionare anche fuori dai periodi di maggiore affluenza.

In questo scenario si inserisce il GreenTour, l’incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia.

La misura nasce per accompagnare le imprese turistiche verso investimenti più strutturati, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, all’efficienza energetica, alle fonti rinnovabili e alla digitalizzazione.

Si tratta di uno strumento destinato a progetti importanti, con un valore compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro.

L’obiettivo è favorire un vero salto di qualità delle strutture turistiche, rendendole più competitive, più efficienti e più vicine alle aspettative di un mercato sempre più attento ai temi ambientali e tecnologici.

Continuate a leggere per sapere come accedervi, altrimenti cliccate qui per scoprire come funziona il bando della Regione Marche Start&Innova per i giovani.

GreenTour: a chi sono destinati i fondi per il turismo sostenibile?

GreenTour si rivolge alle imprese turistiche di ogni dimensione, presenti su tutto il territorio nazionale, che operano nei settori individuati.

Possono rientrare nella misura anche imprese attive in altri settori, purché operative da almeno 3 anni e in grado di dimostrare che oltre il 50% del fatturato deriva da attività turistiche.

Sono ammessi, inoltre, i proprietari delle strutture interessate dagli investimenti, se costituiti in forma di impresa e se utilizzano i requisiti dei gestori.

La misura può interessare anche imprese estere, a condizione che abbiano una sede in Italia al momento della domanda e siano in possesso di codice fiscale o partita IVA italiana.

È prevista anche la possibilità di presentare un progetto in forma congiunta, tramite contratto di rete.

In questo caso la rete può essere composta da un massimo di 5 imprese.

Cosa si finanzia

 Il cuore dell’incentivo riguarda gli interventi legati al miglioramento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Rientrano, ad esempio, lavori su isolamento, serramenti, superfici vetrate, impianti di riscaldamento più efficienti, pareti ventilate, piscine, impianti termali e aree wellness.

Sono previsti anche investimenti in fotovoltaico, solare termico, geotermia, pompe di calore e sistemi di accumulo.

Questi interventi sono considerati “trainanti” e devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile del programma di investimento.

Accanto a questi possono essere inseriti anche interventi “trainati”, collegati alla digitalizzazione, all’automazione, ai sistemi intelligenti di misurazione e controllo, agli strumenti ESG e ad altre soluzioni utili a ridurre i consumi e migliorare la gestione della struttura.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a un programma unitario e organico.

I progetti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Agevolazioni, domande e fondi per turismo sostenibile

L’agevolazione è costruita così:

  • 54% contributo a fondo perduto,
  • 46% finanziamento agevolato.

Le domande devono essere presentate online attraverso l’area personale di Invitalia,

entro il 15 settembre 2026.

Il rappresentante legale deve effettuare l’accesso e censire l’impresa; in fase di procedura può anche delegare altri soggetti alla presentazione della domanda.

Insomma, si tratta di una misura da valutare con attenzione, soprattutto perché richiede progetti solidi, documentazione corretta e una pianificazione ben costruita fin dall’inizio.

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