Il Bando Start & Innova 2026 sostiene i giovani che vogliono trasformare un progetto innovativo in una nuova impresa nelle Marche. Come accedere.

Per creare un’impresa partendo da zero servono competenze, una strategia credibile, risorse economiche e soprattutto la capacità di trasformare un’intuizione in un progetto che possa reggere nel tempo.
È proprio in questa fase, spesso delicata, che si inserisce il nuovo intervento promosso dalla Regione Marche.
Il bando punta infatti a favorire la nascita di start-up innovative create da giovani under 36 che si trovano in condizione di disoccupazione e possiedono una formazione qualificata.
L’obiettivo non è semplicemente incentivare l’apertura di nuove attività, infatti la misura guarda a iniziative con un reale contenuto innovativo, capaci di sviluppare prodotti, servizi, processi o soluzioni nuove e di inserirsi nei settori considerati strategici per la crescita del territorio.
Per chi ha maturato competenze attraverso un percorso universitario o tecnico-specialistico, il Bando Start & Innova 2026 può quindi rappresentare un’occasione concreta per passare alla costruzione di una vera iniziativa imprenditoriale.
Naturalmente, il contributo economico è soltanto una parte del percorso: per accedere all’agevolazione sarà necessario rispettare condizioni precise e presentare una proposta ben strutturata.
Continuate a leggere per scoprire tutti i requisiti e le modalità, altrimenti se volete sapere come funziona l’agevolazione per l’assunzione di under 35 cliccate qui.
Bando Start & Innova 2026: chi può presentare domanda
La misura si rivolge ai giovani che, alla data prevista del bando, non hanno ancora compiuto 36 anni e risultano disoccupati.
Tra i requisiti principali rientra anche il possesso di un titolo di studio qualificato -> possono accedere all’intervento, in particolare, i laureati e i diplomati degli ITS Academy che intendono utilizzare le proprie competenze per avviare un progetto imprenditoriale innovativo.
È inoltre richiesto un collegamento con il territorio regionale -> riguarda infatti soggetti residenti o domiciliati nelle Marche, pur prevedendo specifiche possibilità anche per cittadini italiani residenti all’estero che intendono tornare in Italia.
Un aspetto da non trascurare riguarda il momento di nascita dell’impresa -> la start-up non deve essere già operativa prima della presentazione della domanda. Il percorso previsto dalla misura parte infatti dalla proposta progettuale e prosegue, in caso di ammissione, con la costituzione della nuova realtà imprenditoriale.
Contributo
Il sostegno economico previsto è pari a 40.000€ per ogni progetto ammesso.
Si tratta di un contributo a fondo perduto pensato per accompagnare concretamente la fase di avvio e sviluppo della start-up.
L’erogazione avviene in due momenti, attraverso due tranche da 20.000€ ciascuna: una prima quota collegata all’avvio del progetto e una seconda parte riconosciuta nella fase conclusiva.
Il progetto imprenditoriale deve svilupparsi nell’arco di 24 mesi.
Questo significa che non basta costruire formalmente una società e aprire una posizione fiscale: sarà necessario dimostrare la concreta realizzazione dell’iniziativa, seguendo gli obiettivi, le attività e gli impegni indicati nella proposta approvata.
Il bando guarda in particolare a progetti con una componente innovativa riconoscibile.
Possono quindi assumere rilievo idee collegate alla tecnologia, alla ricerca, ai servizi evoluti, alla digitalizzazione e, più in generale, agli ambiti strategici individuati dalla programmazione regionale.
Il punto centrale resta la qualità del progetto -> una proposta innovativa deve essere non soltanto interessante sulla carta, ma anche coerente, sostenibile e capace di spiegare con chiarezza quale bisogno vuole soddisfare e attraverso quale modello intende svilupparsi.
Scadenze e presentazione delle domande
Le domande devono essere trasmesse online attraverso la piattaforma regionale SIFORM2.
La prima finestra per il 2026 si chiuderà il 9 ottobre 2026.
È inoltre programmata una seconda finestra nel 2027, offrendo così un’ulteriore possibilità a chi non sarà pronto a partecipare nella prima fase.
Un bando destinato alla creazione di nuove imprese richiede normalmente una preparazione diversa rispetto a una semplice domanda di contributo.
Occorre definire bene l’idea, individuare il mercato di riferimento, chiarire gli elementi innovativi e costruire un progetto economicamente credibile.





