Assunzioni agevolate – under 35

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Le assunzioni agevolate per under 35 entrano nel vivo con il Bonus Giovani 2026, che può ridurre il costo contributivo per i datori di lavoro. I dettagli.

Come funziona il Bonus Giovani 2026
Under 35 – assunzioni agevolate

Il Bonus Giovani 2026 rappresenta una delle principali misure introdotte per favorire l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro e sostenere le imprese che programmano nuove assunzioni a tempo indeterminato.

L’obiettivo è intervenire su uno degli ostacoli più frequenti alla crescita occupazionale: il costo contributivo collegato all’inserimento di nuove risorse.

Per questo motivo, la misura prevede un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro specifici limiti mensili e per una durata che cambia in base alla situazione del lavoratore assunto.

Non tutti gli under 35, però, rientrano automaticamente nel beneficio.

La disciplina si concentra infatti sui giovani considerati svantaggiati e molto svantaggiati secondo i requisiti previsti dalla normativa.

Anche per i datori di lavoro sono fissate condizioni precise, dalla regolarità contributiva al rispetto delle norme sul lavoro e sulla sicurezza.

Prima di presentare la domanda è necessario verificare con attenzione i requisiti previsti dalla normativa, compatibilità e caratteristiche dell’assunzione.

Continuate a leggere per sapere come procedere, altrimenti, cliccando qui, potete leggere tutte le novità sulla carta d’identità elettronica.

Assunzioni agevolate per under 35: chi può ottenere l’esonero

Il Bonus Giovani 2026 è rivolto ai datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, che effettuano assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 in condizioni di svantaggio.

La durata dell’agevolazione dipende dal profilo del lavoratore.

Per alcune categorie di soggetti svantaggiati il beneficio può essere riconosciuto fino a 12 mesi, mentre per i lavoratori considerati molto svantaggiati può arrivare fino a 24 mesi.

L’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro, entro un massimo di 500€ al mese.

Il limite sale a 650€ mensili per le assunzioni effettuate nelle regioni comprese nella ZES unica, tra cui, come ben sapete, rientrano anche Marche e Umbria.

Restano invece esclusi alcuni rapporti di lavoro:

  • il lavoro domestico,
  • l’apprendistato,
  • il lavoro intermittente,
  • le prestazioni occasionali.

Per accedere all’incentivo occorre inoltre rispettare i requisiti generali previsti per le agevolazioni contributive: regolarità del DURC, rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza e corretta applicazione dei contratti collettivi.

Aumento dell’occupazione

 Uno degli aspetti centrali della misura riguarda l’incremento occupazionale netto:

l’assunzione agevolata deve determinare un aumento effettivo del numero dei dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.

La verifica ma viene effettuata mensilmente e se in un determinato mese viene meno l’incremento richiesto, il beneficio non spetta per quel periodo e non può essere recuperato successivamente.

Va considerato anche il tema della cumulabilità: il Bonus Giovani non può essere sommato ad altri sgravi o riduzioni contributive incompatibili.

Può invece convivere, nel rispetto delle relative condizioni, con alcune misure fiscali e agevolative, tra cui la maggiorazione del costo del lavoro per le nuove assunzioni.

Prima di scegliere l’incentivo, è quindi opportuno confrontare le diverse possibilità disponibili e individuare quella più conveniente in base al singolo caso.

Come richiedere il bonus

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online attraverso il Portale delle Agevolazioni INPS, utilizzando il modulo dedicato al Bonus Giovani 2026.

Nella richiesta devono essere indicati: i dati del datore di lavoro e del lavoratore, la condizione di svantaggio, il tipo di contratto, l’eventuale part-time, la retribuzione media mensile e l’aliquota contributiva applicabile.

Un passaggio particolarmente delicato riguarda la coerenza delle informazioni, in quanto i dati inseriti nella domanda devono coincidere con quelli riportati nella comunicazione obbligatoria di assunzione:

eventuali difformità possono impedire il riconoscimento del beneficio.

Se il rapporto di lavoro non è ancora iniziato, dopo l’esito positivo dell’INPS il datore di lavoro deve procedere con l’assunzione e trasmettere la relativa comunicazione entro 10 giorni.

Anche la gestione successiva richiede attenzione, soprattutto nella compilazione dei flussi UniEmens e nell’eventuale recupero degli arretrati previsto nelle finestre temporali stabilite dall’INPS.

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