Il Bando Fiere 2026 apre una finestra concreta per sostenere le imprese che investono nella visibilità e nei mercati. I dettagli.

Parlare oggi di fiere non significa solo parlare di stand, cataloghi e biglietti da visita. Significa parlare di posizionamento, reputazione, relazioni commerciali e crescita reale.
Neli ultimi anni, le manifestazioni fieristiche, in presenza e digitali, sono tornate ad essere
uno degli strumenti più efficaci per intercettare nuovi clienti, dialogare con i buyer, testare prodotti e misurare il proprio spazio nel mercato.
Tuttavia, partecipare a una fiera comporta investimenti importanti: costi logistici, allestimenti, personale, comunicazione.
È proprio in questo scenario che si inserisce il Bando Fiere 2026, promosso dalla Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con la Regione, con l’obiettivo di
sostenere concretamente le imprese che scelgono di puntare sull’internazionalizzazione e sulla promozione strutturata.
Chi investe per crescere e aprirsi al mercato viene accompagnato da strumenti pubblici mirati.
Il bando rappresenta quindi una leva strategica per pianificare meglio le attività promozionali del 2026, rendendo più sostenibili scelte che, altrimenti, rischierebbero di restare sulla carta.
Per tutti i dettagli, continuate a leggere qui sotto, altrimenti se volete sapere come fare il pagamento dello SPID cliccate qui.
Bando Fiere 2026 – a chi si rivolge
Il Bando Fiere 2026 si rivolge alle imprese che partecipano a manifestazioni fieristiche riconosciute, sia in Italia che all’estero, comprese le fiere digitali.
Il suo valore non sta solo nel contributo economico, ma nel fatto che
premia una visione imprenditoriale
orientata al mercato, alla promozione e alla costruzione di relazioni commerciali solide.
In un contesto economico dove la competizione si gioca sempre più sulla visibilità e sulla capacità di raccontare il proprio prodotto o servizio, questo strumento consente alle imprese di:
- rendere più sostenibili gli investimenti promozionali;
- pianificare con maggiore serenità la partecipazione agli eventi;
- rafforzare la propria presenza nei circuiti commerciali nazionali e internazionali.
Si tratta di un supporto pensato per accompagnare una strategia di crescita consapevole.
Beneficiari e contributo
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese e permette di chiedere un contributo per una sola fiera.
Il sostegno cambia in base a dove si svolge l’evento:
- fiere in Italia -> fino a 4.000€
- fiere UE, Svizzera e Turchia -> fino a 4.500€
- fiere extra UE -> fino a 6.000€
- fiere nelle Marche -> fino a 400€
- fiere digitali -> fino a 1.500€
- fiere dei settori accessori moda e della calzatura nelle Marche -> fino a 1.000€
Si vuole ridurre il 50% delle spese dirette legate alla presenza all’evento, come stand, allestimenti, trasporto di materiali e servizi connessi.
È previsto un piccolo bonus extra di 200€ per chi ha il rating di legalità.
Tempi e modalità
Il bando prevede due finestre temporali:
- 02/02/2026 – 06/02/2026 -> per fiere dal 01/01/2026 al 30/06/2026
- 08/06/2026 – 12/06/2026 -> per fiere dal 01/07/2026 al 31/12/2026
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ufficiale https://restart.infocamere.it/ .
Elemento da non sottovalutare -> la correttezza formale della domanda: compilazione, documentazione e rispetto dei tempi diventano fattori determinanti per non perdere l’accesso al contributo.
Una leva strategica per la crescita d’impresa
Il Bando Fiere 2026 non è solo una misura economica, ma uno
strumento di politica industriale che valorizza chi sceglie di investire sul proprio futuro.
Partecipare a una fiera oggi significa:
- posizionarsi sul mercato in modo più chiaro;
- confrontarsi con concorrenti e trend;
- creare occasioni commerciali difficilmente replicabili con altri strumenti.
Grazie al bando, queste scelte diventano più accessibili anche per le imprese medio-piccole, che spesso rinunciano per timore dei costi o dell’incertezza del ritorno.





