Marchio all’estero

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Marchio all’estero e aiuto alle imprese: torna il bando nazionale che sostiene la registrazione dei brand
italiani fuori dai confini, con contributi fino al 90% delle spese ammissibili. I dettagli.

Come portare il tuo marchio all'estero?
Marchio all’estero: contributi in arrivo

Portare un marchio italiano oltre i confini non è più un sogno riservato ai grandi brand. È una scelta strategica che tante PMI stanno valutando per crescere, differenziarsi e conquistare nuovi mercati.

Tuttavia, i costi legati alla registrazione e alla tutela legale del marchio, tra depositi, consulenze, traduzioni, tasse e burocrazia, rischiano di scoraggiare anche le realtà più dinamiche.

Per questo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha riattivato Marchi+ 2025, una misura che offre un

sostegno economico concreto alle imprese che hanno già avviato la procedura di registrazione del proprio marchio a livello europeo o internazionale.

L’obiettivo è rafforzare la competitività del Made in Italy e dare respiro a quelle aziende che vogliono proteggere la propria identità e valorizzare il brand sui mercati esteri.

È una spinta all’internazionalizzazione intelligente, dove la tutela del marchio diventa leva di crescita e garanzia di reputazione.

Continuate a leggere per scoprire come partecipare al bando, altrimenti se volete sapere come funziona il pagamento dell’IVA nelle locazioni immobiliari, cliccate qui.

Marchio all’estero – un aiuto per chi punta ai mercati internazionali

Il bando Marchi+ 2025 distingue due linee di intervento, pensate per rispondere alle diverse esigenze delle imprese:

Linea A – Marchi europei -> riguarda le registrazioni presso l’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà intellettuale.

Linea B – Marchi internazionali -> riguarda le registrazioni effettuate tramite l’OMPI, l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale.

In entrambe le linee sono finanziabili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2022 per:

  • tasse di deposito e registrazione del marchio;
  • assistenza legale e consulenza tecnica;
  • ricerche di anteriorità, traduzioni e studi di mercato;
  • supporto nella definizione della strategia di tutela e valorizzazione.

Le spese devono essere state affidate a professionisti o società esterne all’impresa.

Contributo e risorse

Il contributo è particolarmente interessante:

fino all’80% delle spese per i marchi europei (con un massimo di 6.000€)

e fino al 90% per quelli internazionali (con un massimo di 9.000€).

Le imprese certificate per la parità di genere possono ottenere un’ulteriore maggiorazione e ogni azienda può arrivare a un massimale complessivo di 25.000€.

Il Ministero ha stanziato 2 milioni di euro complessivi per la misura, con una prima quota riservata alle imprese dotate di rating di legalità.

Le somme eventualmente non utilizzate saranno redistribuite a favore di tutte le imprese ammissibili.

Come ottenere l’aiuto: scadenze e consigli pratici

Le domande potranno essere inviate esclusivamente online,

a partire dal 4 dicembre 2025 alle ore 12:00,

fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

Come spesso accade per i bandi a sportello, la tempestività è tutto: le richieste saranno esaminate in ordine cronologico di arrivo.

Registrare un marchio all’estero è importante… significa dare forza alla reputazione aziendale, costruire un’identità riconoscibile e soprattutto prevenire imitazioni o concorrenza sleale nei mercati esteri.

Questo contributo aiuta a superare la barriera economica iniziale, offrendo alle imprese italiane la possibilità di compiere un passo decisivo verso l’internazionalizzazione.

Per molte realtà, Marchi+ 2025 può essere la chiave per aprirsi a nuovi orizzonti commerciali e consolidare il valore del proprio brand nel mondo.

Un’occasione concreta pe trasformare un investimento spesso rimandato, in una scelta di crescita reale e sostenibile.

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