Bonus cloud e sicurezza

Indice dei contenuti

Il bonus cloud e sicurezza si rivolge alle imprese e ai professionisti che guardano alla protezione dei dati e all’innovazione dei processi, con un contributo che alleggerisce gli investimenti digitali. Come accedere.

Come funziona il bonus cloud e sicurezza
Voucher Cloud e Cybersecurity

Negli ultimi anni il tema della digitalizzazione è cambiato profondamente.

Non basta più adottare un software nuovo o spostare qualche attività in cloud pe sentirsi davvero al passo.

Oggi conta anche la capacità di lavorare con strumenti affidabili, ambienti protetti e sistemi in grado di reggere interruzioni, attacchi informatici o semplicemente una crescita più complessa dell’attività.

È in questo scenario che si inserisce il Voucher Cloud e Cybersecurity, una misura pensata per accompagnare PMI e lavoratori autonomi verso investimenti più strutturati, non solo sul piano tecnologico ma anche su quello organizzativo.

Il punto interessante è proprio questo:

si finanzia un percorso di rafforzamento operativo che mette insieme innovazione, continuità aziendale e protezione delle infrastrutture.

Con una dotazione di 150 milioni di euro, il contributo punta a sostenere l’acquisto di soluzioni nuove o migliorative rispetto a quelle già utilizzate, lasciando intuire che la vera partita non sarà solo “comprare tecnologia”, ma farlo in modo coerente, qualificato e con tempi ben preparati.

Per sapere come accedervi continuate a leggere qui sotto, altrimenti per avere informazioni sul bando per il commercio cliccate qui.

Bonus cloud e sicurezza – il voucher

La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese e ai professionisti operanti sul territorio nazionale.

Il contributo è concesso in regime de minimis e

copre il 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 20.000€.

Per accedere, però, non basta rientrare nella categoria dei beneficiari: servono alcuni requisiti precisi, tra cui:

  • attività regolarmente avviata
  • una connessione con velocità minima di 30 Mbps
  • la regolarità rispetto alla copertura assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Anche la soglia economica merita attenzione, visto che

il progetto deve prevedere una spesa minima di 4.000€,

mentre l’erogazione può avvenire in un’unica soluzione oppure in due quote, in base allo stato di avanzamento dell’investimento.

Quali spese possono entrare nel progetto

Sul piano operativo, il perimetro delle spese è piuttosto ampio e consente di costruire interventi molto diversi tra loro.

Rientrano, ad esempio, le soluzioni hardware per la cybersecurity, come firewall, router o sistemi di prevenzione delle intrusioni, ma anche software dedicati alla protezione dei dati e delle reti, come antivirus evoluti, strumenti di monitoraggio, sistemi SIEM, crittografia e gestione della vulnerabilità.

Accanto alla componente difensiva, il voucher apre anche al cloud computing, sia dal lato infrastrutturale, con servizi come storage, backup, database e macchine virtuali, sia dal lato applicativo, con software gestionali, CRM, HRM, contabilità, e-commerce o CMS.

Possono inoltre essere ammessi i servizi specialistici di configurazione, supporto e monitoraggio continuativo, entro il limite del 30% del piano complessivo.

Restano escluse le spese di formazione.

Un aspetto centrale è che le soluzioni devono essere NUOVE, AGGIUNTIVE oppure significativamente PIÙ AVANZATE E SICURE rispetto a quelle già in uso.

Per gli acquisti diretti il piano deve chiudersi entro 12 mesi dalla concessione, mentre in caso di abbonamenti la durata contrattuale non può essere inferiore a 24 mesi.

Limiti e tempi

Uno dei profili più delicati riguarda i fornitori.

Le soluzioni agevolabili devono infatti essere acquistate da soggetti iscritti nell’apposito elenco ministeriale.

Questo significa che la partita si gioca in due tempi:

  1. prima viene costruito l’elenco dei fornitori autorizzati
  2. poi si aprirà la fase dedicata alle domande di PMI e professionisti.

Per i fornitori, la finestra di accreditamento chiuderà alle ore 12:00 del 23 aprile.

Per i beneficiari, invece, le date saranno definite successivamente, dopo la pubblicazione dell’elenco, con una procedura a sportello in ordine cronologico.

Il segreto è prepararsi prima: capire quali investimenti servono davvero, verificare i requisiti, individuare fornitori corretti e arrivare pronti quando il bando aprirà.

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