Bando per il commercio

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Nelle Marche c’è un bando per il commercio. Si tratta di un sostegno pensato per chi vuole rinnovare l’impresa con investimenti mirati. Come accedere.

Come accedere al bando per il commercio
Bando Marche: aiuto per il commercio

In un contesto in cui i negozi e i pubblici esercizi devono fare i conti con abitudini di consumo che cambiano, costi di gestione sempre più pesanti e una concorrenza che impone continui aggiornamenti, investire non è più solo una scelta utile, ma spesso una necessità.

Per molte attività, oggi, restare competitive significa migliorare gli spazi, rendere il punto vendita più funzionale, introdurre strumenti tecnologici e offrire un servizio più efficiente e più vicino alle aspettative del cliente.

È proprio in questo scenario che si inserisce il nuovo bando della Regione Marche, pensato per accompagnare le imprese commerciali in un percorso di riqualificazione concreta.

La misura guarda alle attività già presenti sul territorio e

sostiene progetti capaci di rafforzarne struttura, immagine e operatività.

Si tratta di un intervento mirato, costituito per favorire investimenti ben definiti e per premiare le realtà che scelgono di crescere con una strategia chiara.

Un’attenzione particolare va ai centri storici, alle imprese femminili e a quelle giovanili, segno di una volontà precisa di valorizzare il tessuto commerciale locale.

Continuate a leggere qui sotto per tutti i dettagli su come accedere al bando, altrimenti se volete sapere come fare la cessione delle quote anche dal commercialista cliccate qui.

Bando per il commercio Regione Marche – chi può partecipare

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che operano nel commercio al dettaglio oppure nella somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Per le imprese già esistenti, il volume d’affari non deve superare i 2 milioni di euro.

In caso di subentro, conta invece quello della ditta cedente.

Il bando non si rivolge a tutte le attività.

X Restano escluse, tra le altre, farmacie e parafarmacie, e-commerce, distributori automatici, commercio all’ingrosso, noleggio, rivendita carburanti e alcune particolari forme di vendita o somministrazione.

La misura si concentra quindi sulle attività fisiche che operano direttamente sul territorio.

Il contributo

Il contributo regionale copre il 30% delle spese ammissibili.

L’investimento deve essere compreso tra 20.000€ e 60.000€, al netto dell’IVA.

Si tratta quindi di una misura pensata per interventi strutturati, non per spese marginali.

Sono finanziabili gli investimenti tecnologici e innovativi, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria, l’ampliamento dei locali, le attrezzature e gli arredi strettamente collegati all’attività.

X Restano invece escluse molte voci, tra cui beni usati, leasing, spese in contanti, veicoli, pubblicità, consulenze, progettazione, fotovoltaico e complementi d’arredo non essenziali.

Il nostro consiglio è quello di verificare bene ogni voce di spesa prima di presentare la domanda, perché il margine di errore non è così piccolo.

La graduatoria

Per entrare in graduatoria non basta inviare la domanda. Servono almeno 15 punti.

Il bando premia, ad esempio, gli investimenti high tech, i nuovi esercizi aperti dopo il 1° gennaio 2025, le imprese con titolare under 36, le attività nei centri storici, le imprese femminili e quelle che hanno già realizzato parte dell’investimento.

Anche la documentazione pesa molto. Alcuni punteggi vengono riconosciuti solo se supportati dagli allegati richiesti.

Questo significa che non basta avere un buon progetto: bisogna anche presentarlo in modo corretto e completo.

La domanda va inviata solo online tramite la piattaforma regionale, con accesso tramite SPID, CIE o CNS.

La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 18 maggio 2026.

Volete rafforzare la vostra attività, ma non sapere come fare? È arrivata l’occasione perfetta.

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