Bando per imprese femminili

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Il bando per le imprese femminili sostiene progetti di crescita, innovazione e sviluppo nel territorio laziale. La misura offre contributi a fondo perduto alle PMI guidate da donne. I dettegli.

Come funziona il bando per le imprese femminili della Regione Lazio
Regione Lazio – bando per imprese femminili

La Regione Lazio punta a sostenere l’imprenditoria femminile con una misura dedicata alle realtà che vogliono crescere, innovare e rendere più solida la propria presenza sul mercato.

Il bando “Donne e Impresa 2026” nasce proprio con questo obiettivo:

accompagnare le PMI femminili in percorsi di sviluppo, aiutandole a realizzare investimenti utili per migliorare attività, strumenti, organizzazione e rapporto con i clienti.

Non si tratta quindi di un contributo pensato solo per partire, ma anche per consolidare imprese già avviate che hanno un progetto chiaro da mettere in azione.

Il sostegno può riguardare spese legate a beni, servizi, tecnologie e soluzioni digitali, purché il progetto rispetti i requisiti previsti dal bando e venga realizzato nel Lazio.

Per questo motivo, prima di presentare la domanda, conviene valutare bene non solo l’idea imprenditoriale, ma anche tempi, documenti e coerenza dei costi.

Continuate a leggere per sapere come accedervi, altrimenti se volete leggere un caso di licenziamento in somministrazione cliccate qui.

Bando per imprese femminili: a chi si rivolge

Il bando si rivolge alle PMI femminili con sede operativa nel Lazio, comprese diverse forme di attività: imprese individuali guidate da donne, lavoratrici autonome e società in cui la componente femminile rispetta i requisiti richiesti.

L’obiettivo è favorire progetti capaci di generare un impatto concreto sull’attività. Parliamo, ad esempio di investimenti per:

  • migliorare la struttura aziendale,
  • rendere più efficienti i processi,
  • rafforzare la presenza digitale,
  • introdurre strumenti utili,
  • comunicare e vendere meglio.

Per accedere alla misura, il progetto deve prevedere spese ammissibili per almeno 25.000€.

Questo significa che serve un intervento strutturato, con un piano credibile e ben documentato.

Contributi e spese ammesse

Il contributo viene concesso a fondo perduto e può coprire una percentuale dei costi ammessi compresa tra

il 50% e il 70%, fino a un massimo di 100.000€ per progetto.

È prevista anche una possibilità aggiuntiva per chi introduce soluzioni di Digital Commerce & Engagement. Cioè, strumenti digitali utili a migliorare la vendita, la comunicazione con i clienti e la gestione dei canali online.

Importante: il progetto deve partire solo dopo la presentazione della domanda.

Contratti, fatture o pagamenti avviati prima rischiano di rendere non ammissibili le spese.

Domanda e valutazione

Le domande devono essere presentate online tramite la piattaforma GeCoWEB Plus

entro il 10 giugno 2026.

Le richieste vengono ordinate e valutate anche in base a specifici criteri di punteggio.

Tra gli elementi considerati rientrano, ad esempio le caratteristiche dell’impresa, il fatturato, la percentuale di contributo richiesta e alcune condizioni premiali.

Per questo è importante preparare la domanda con attenzione.

Un progetto interessante, ma poco chiaro nei numeri o incompleto nei documenti, rischia di perdere forza. Al contrario, una richiesta ben costruita può trasformare il contributo in una leva concreta per fare un salto di qualità.

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