Il nuovo bando sostiene chi sceglie di mettersi in gioco con un progetto imprenditoriale innovativo. Un aiuto economico costante per accompagnare la crescita nei primi anni di attività. I requisiti

L’imprenditoria giovanile si sta muovendo con grande rapidità: le nuove imprese nascono sempre più spesso in settori collegati alla trasformazione digitale, alla transizione energetica e ai servizi ad alto valore aggiunto.
In questo contesto, il Bando per le imprese di giovani under 35 rappresenta una leva strategica per rafforzare la competitività delle start-up nate nel 2024 e nel 2025, mettendo a disposizione un
supporto economico pensato per alleggerire il peso dei costi iniziali.
L’iniziativa punta a favorire l’ingresso nel mercato di attività realmente operative, non solo costituite, ma attive a tutti gli effetti, affinché le idee si trasformino rapidamente in progetti sostenibili.
Il contributo è rivolto non solo a chi apre un’impresa individuale, ma anche ai soci delle società che rispettano i criteri, con un approccio inclusivo che valorizza le competenze e la capacità di innovazione.
Si tratta di un intervento che guarda alla crescita del tessuto produttivo nazionale, sostenendo sia i settori tradizionali sia quelli emergenti e collegati allo sviluppo tecnologico.
Volete partecipare? Continuate a legge qui sotto per sapere se potete!
Altrimenti, per scoprire come funziona il Fondo Credito Nuove Imprese della Regione Marche, cliccate qui.
Bando per le imprese di under 35 – requisiti e settori ammissibili
Il Bando riconosce un contributo di 500€ al mese, erogato una volta l’anno in anticipo, fino a un massimo di 36 mesi.
Possono accedervi
le imprese avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025,
purché operino in ambiti strategici: manifattura, informatica, energia, costruzioni, ricerca, cultura, servizi professionali, sanità, trasporti e altri comparti che alimentano innovazione e sostenibilità.
Per partecipare, i titolari o soci richiedenti devono, al momento dell’avvio:
- non aver compito 35 anni;
- essere disoccupati.
Il requisito fondamentale riguarda l’effettiva operatività dell’attività:
fa fede la Comunicazione Unica che certifica l’inizio concreto dell’impresa.
Modalità di domanda e tempi da rispettare
La domanda si presenta esclusivamente tramite il portale INPS
entro 30 giorni dall’avvio dell’attività
o, per chi ha iniziato prima, entro 30 giorni dalla pubblicazione della circolare (28 dicembre 2025).
La procedura è snella, ma con tempistiche rigide: una pianificazione rapida è essenziale per non perdere l’accesso al beneficio.
Dopo i controlli, INPS avvia il contributo dal mese successivo alla richiesta,
garantendo un sostegno economico prevedibile e continuativo nei primi anni di vita dell’impresa.
Obblighi, controlli e gestione del contributo
Essendo una misura finanziata con risorse europee, la compliance gioca un ruolo centrale.
Le imprese devono
- rispettare i limiti dimensionali delle piccole imprese,
- rispettare le norme sugli aiuti di Stato
- presentare ogni anno la documentazione relativa alle spese sostenute.
I beneficiari devono inoltre mantenere un ruolo attivo nella gestione dell’impresa per tutta la durata dell’agevolazione.
Sul fronte fiscale, il contributo è esente da impose e non subisce ritenute: compare nella Certificazione Unica solo per ragioni di trasparenza.
Questo rende lo strumento ancora più vantaggioso, perché consente di destinare l’intero importo allo sviluppo operativo: attrezzature, consulenze, marketing, formazione, tecnologie e tutte le attività necessarie a consolidare la presenza sul mercato.
Si conferma, quindi, un’opportunità concreta per chi punta a costruire un progetto d’impresa solido, innovativo e competitivo.
Pianificare correttamente, monitorare i requisiti e presentare la domanda nei tempi giusti permette di valorizzare al meglio questa leva strategica nei primi anni di attività.





